Vangelo del Giorno 11 Giugno 2018

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VANGELO DEL GIORNO – Lunedì 11 Giugno 2018

San Barnaba apostolo – Memoria

« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68

Santo(i) del giorno : S. Barnaba, Apostolo (memoria), S. Paola Frassinetti, vergine e fondatrice (1809-1882)

Meditazione del giorno
San Gregorio Magno : San Barnaba, l’apostolo che proclama che il Regno dei cieli è vicinissimo

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 10,7-13.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Andate, predicate che il regno dei cieli è vicino.
Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l’operaio ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.
Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi».

Traduzione liturgica della Bibbia

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Meditazione del giorno:

San Gregorio Magno (ca 540-604), papa, dottore della Chiesa
Omelie sul Vangelo, n° 30; PL 76, 1220

San Barnaba, l’apostolo che proclama che il Regno dei cieli è vicinissimo

 

“Come posso amare qualcuno che non conosco?”… Se non possiamo vedere Dio, abbiamo tuttavia altri mezzi per alzare gli occhi dello spirito fino a lui. Se non è possibile vederlo per se stesso, possiamo vederlo fin da ora nei suoi servi. Considerando che compiono meraviglie siamo certi che è Dio che abita in loro… Nessuno di noi può guardare il sole in modo diretto e fissarlo quando sorge in tutto il suo splendore, dato che gli occhi fissi sui suoi raggi ne sono abbagliati. Ma guardiamo le montagne illuminate dal sole e capiamo da ciò che è sorto il sole. Così, poiché non possiamo vedere per se stesso il Sole di giustizia (Mal 3,20), guardiamo le montagne illuminate dalla sua luce, cioè i santi apostoli, che brillano per la loro virtù e risplendono per i loro miracoli… Infatti la potenza di Dio in se stessa è il sole nel cielo; la potenza di Dio diffusa fra gli uomini, è il sole sulla terra…

Ma condizione per non inciampare nel cammino sulla terra è amare Dio e il prossimo con tutto il cuore (Mt 22,37ss)… Perciò lo Spirito è stato dato ai discepoli in due volte: prima dal Signore sulla terra, poi dal Signore in cielo (Gv 20,22; At 2,2). Ci è dato sulla terra per amare il prossimo, dal cielo per amare Dio…; così capiamo la parola di Giovanni: “Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede” (1Gv 4,20). Allora, fratelli, amiamo il nostro prossimo, amiamo chi sta accanto a noi, per essere capaci di amare Colui che è al di sopra di noi… e per meritare di rallegrarci in Dio con la gioia perfetta insieme al nostro prossimo.

 

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